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	<title>Guida Galattica &#187; nasa</title>
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		<title>Andare al gabinetto tra le stelle</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 10:30:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello che all&#8217;inizio a molti era sembrato un oggetto volante non identificato, o quantomeno un curioso fenomeno celeste di origine sconosciuta, si è rivelato essere tutt&#8217;altro: la scia luminosa avvistata nei cieli statunitensi altro non era che urina di astronauta. L&#8217;avvistamento ha avuto l&#8217;uogo il Mercoledì della scorsa settimana quando, secondo le testimonianze di numerosi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che all&#8217;inizio a molti era sembrato un <strong>oggetto volante non identificato</strong>, o quantomeno un <strong>curioso fenomeno celeste</strong> di <strong>origine sconosciuta</strong>, si è rivelato essere tutt&#8217;altro: la <strong>scia luminosa </strong>avvistata nei cieli statunitensi altro non era che <strong>urina di astronauta</strong>.<br />
L&#8217;avvistamento ha avuto l&#8217;uogo il Mercoledì della scorsa settimana quando, secondo le testimonianze di numerosi osservatori, un <strong>bagliore luminoso</strong> sarebbe stato chiaramente visibile nel cielo notturno. All&#8217;apparenza uno spettacolo <strong>astronomico</strong> molto suggestivo, la scia altro non era che uno scarico di urina ed acqua di scarto nell&#8217;atmosfera, effettuata dall&#8217;astronauta Kevin Ford in previsione del <strong>tentativo di atterraggio</strong> in Florida di Giovedì (poi rinviato).<br />
Ad aver scatenato il curioso ed affascinante effetto ottico sarebbe stata, in questo caso, l&#8217;unusuale quantità di acqua di scarico eliminata, ben 68 kg. Il <strong>Discovery</strong>, infatti, non ha potuto effettuare scarichi durante i dieci giorni di visita sulla <strong>Stazione Orbitante Internazionale</strong>, ed ha di conseguenza accumulato una grossa quantità di liquami di scarto.<br />
Chi l&#8217;avrebbe mai detto che il risultato di una cosa tanto sgradevole avrebbe dato origine ad un fenomeno luminoso così affascinante? [via <a href="http://io9.com/5358622/astronaut-urine-creates-a-surprisingly-attractive-light-show" target="_blank">io9</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-493" title="clair-perry-_mg_4652xsw_1252547311_med" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/clair-perry-_mg_4652xsw_1252547311_med.jpg" alt="clair-perry-_mg_4652xsw_1252547311_med" width="510" height="716" /></p>
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		<title>Gravity Tractor: in caso di asteroidi, la soluzione che salverà la razza umana</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 10:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sono stati pochi i film ed i romanzi a paventare lo scatenarsi di catastrofi di proporzioni apocalittiche sul nostro povero pianeta. Tra le numerose minacce che potrebbero finire con l&#8217;avverarsi, una delle più sentite è quella dell&#8217;impatto della Terra contro un grosso asteroide. In una situazione del genere la vita sulla superficie rischierebbe di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono stati pochi i <strong>film </strong>ed i<strong> romanzi</strong> a paventare lo scatenarsi di <strong>catastrofi</strong> di proporzioni apocalittiche sul nostro povero <strong>pianeta</strong>. Tra le numerose minacce che potrebbero finire con l&#8217;avverarsi, una delle più sentite è quella dell&#8217;impatto della <strong>Terra</strong> contro un <strong>grosso asteroide</strong>. In una situazione del genere la vita sulla superficie rischierebbe di diventare insostenibile per millenni e la <strong>razza umana</strong> potrebbe andare in contro alla stessa sorte che è toccata ai dinosauri.<br />
Ma quali sono le probabilità di una simile <strong>catastrofe</strong>? Il programma della <strong>NASA</strong> dedicato all&#8217;analisi dei <strong>corpi celesti</strong> vicino alla Terra (il <strong>Near Earth Objects program</strong>), tiene sotto osservazione ben 145 asteroidi a rischio, i più minacciosi in una lista di 6292 <strong>meteoriti </strong>che si troverebbero nei paraggi del pianeta, dei quali ben 1062 più larghi di un chilometro. Esiste dunque la probabilità, per quanto remota, di un <strong>impatto</strong>.<br />
Visto e considerato che <strong>Bruce Willis</strong> non è più un giovincello, e non potremo contare su di lui indefinitamente per proteggere il pianeta, alcuni scenziati britannici hanno studiato un piano di emergenza. E&#8217; nato così, almeno sulla carta, il <strong>trattore gravitazionale</strong>.<br />
Il dispositivo non sarebbe altro che un <strong>veivolo spaziale</strong> in grado di esercitare un attrazione gravitazionale di dieci tonnellate: una volta giunto in prossimità dell&#8217;asteroide che incombe sul pianeta, il gravity tractor lo attirerebbe sun un&#8217;altra <strong>orbita</strong>, allontanandolo dalla possibile <strong>collisione</strong> col pianeta. L&#8217;intera verrebbe effettuata con largo anticipo rispetto al giorno previsto per l&#8217;impatto.<br />
Per permettere alla manovra di funzionare correttamente,  infatti, il veivolo dovrebbe essere lanciato con 15 anni di anticipo e monitorato e controllato a distanza da un team a terra. D&#8217;altro canto il <strong>trattore gravitazionale</strong> potrebbe rappresentare l&#8217;unica soluzione concreta ad una minaccia che sembra particolarmente terrificante per il genere umano.<br />
Si è però purtroppo ancora molto lontani dallo sviluppo di un prototipo funzionante: la compagnia spaziale <strong>EADS Astrium</strong>, per la quale il progetto è stato sviluppato, parla di costi proibiltivi, tanto elevati che solo un investimento governativo potrebbe permettere la costruzione del gravity tractor. Cosa ne pensate? Dovrebbero i già pesantemente indebitati governi occidentali investire nel progetto, o per il momento dovremo limitarci a tenere le  dita incrociate? [via <a href="http://www.geekologie.com/2009/09/gravity_tractor_may_prevent_us.php" target="_blank">Geekologie</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-465" title="asteroidhitsearth" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/asteroidhitsearth.jpg" alt="asteroidhitsearth" width="510" height="385" /></p>
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		<title>Dall&#8217;India le prove definitive: l&#8217;uomo è stato sulla Luna</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 10:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come molti di voi ben sapranno, da anni circola una teoria a proposito dell&#8217;allunaggio del 1969: secondo alcuni l&#8217;intera operazione sarebbe stata una messa in scena, organizzata dalla NASA e dal governo statunitense per guadagnare prestigio a livello internazionale durante gli anni della Guerra Fredda. Sono decine i siti che hanno studiato approfonditamente i filmati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti di voi ben sapranno, da anni circola una <strong>teoria</strong> a proposito dell&#8217;<strong>allunaggio del 1969</strong>: secondo alcuni l&#8217;intera operazione sarebbe stata una <strong>messa in scena</strong>, organizzata dalla <strong>NASA</strong> e dal <strong>governo statunitense</strong> per guadagnare prestigio a livello internazionale durante gli anni della <strong>Guerra Fredda</strong>.<br />
Sono decine i siti che hanno studiato approfonditamente i filmati e le foto dell&#8217;epoca alla ricerca di <strong>prove</strong> che dimostrino che <strong>Armstrong</strong> non abbia mai messo piede sulla <strong>luna</strong>. Neppure le foto scattate qualche mese fa dal <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lunar_Reconnaissance_Orbiter" target="_blank">Lunar Reconnaissance Orbiter</a>,</strong> immagini che mostravano il <strong>sito dell&#8217;allunaggio</strong>, sono bastate a convincere gli scettici.<br />
Le immagini sarebbero l&#8217;ennesima <strong>contraffazione</strong> della <strong>NASA</strong>, almeno secondo i <strong>detrattori</strong> più convinti, ed in assenza di terze parti che forniscano prove obiettive sull&#8217;allunaggio, la teoria che la missione sulla luna sia stata una <strong>montatura</strong> resta in piedi, per quanto ridicola. Nulla fino ad oggi aveva potuto dissuadere i creduloni.<br />
A dare la prova definitiva agli sciettici, però, ci ha pensato l&#8217;<strong>agenzia spaziale indiana</strong>, che ha di recente pubblicato una delle <strong>immagini scattate dalla sonda lunare Chandrayaan</strong>. Le foto, che potete vedere qui in basso, mostano chiaramente le impronte delle ruote dell&#8217;<strong>Apollo 15</strong> sulla <strong>superficie lunare</strong>, lasciate ormai cinquant&#8217;anni fa.<br />
Di fronte alla prova fornita dalla sonda indiana, dunque, tutte le teorie di complotto sono crollate, e questa volta si spera definitivamente. [via <a href="http://gizmodo.com/5352410/indian-probe-takes-clear-photo-of-apollo-15-hopefully-smashing-conspiracy-theories-forever" target="_blank">Gizmodo</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-462" title="500x_moon-path-01" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/500x_moon-path-01.jpg" alt="500x_moon-path-01" width="500" height="368" /><br />
Le tracce sono visibili nella zona centrale destra dell&#8217;immagine come lunghe scie chiare.</p>
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		<title>Le meravigliose immagini dello Space Shuttle Discovery</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 10:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La missione STS-128 è la più recente destinata alla Stazione Orbitante Internazionale: lo Space Shuttle Discovery è stato lanciato il 28 Agosto dal Kennedy Space Center in Florida con a bordo il modulo multifuzione Leonardo, ideato per sperimentazioni microgravitazionali. Ma cos&#8217;ha di tanto speciale quest&#8217;ultimo lancio? Rimandato due volte per inconvenienti tecnici ed avversità metereologiche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>missione STS-128</strong> è la più recente destinata alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stazione_Spaziale_Internazionale" target="_blank"><strong>Stazione Orbitante Internazionale</strong></a>: lo <strong>Space Shuttle Discovery</strong> è stato lanciato il 28 Agosto dal <strong>Kennedy Space Center</strong> in Florida con a bordo il modulo multifuzione <strong>Leonardo</strong>, ideato per sperimentazioni microgravitazionali.<br />
Ma cos&#8217;ha di tanto speciale quest&#8217;ultimo <strong>lancio</strong>? Rimandato due volte per inconvenienti tecnici ed avversità metereologiche, il lancio del Discovery è avvenuto verso mezzanotte, ed <a href="http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_1458.html" target="_blank">ha permesso alla NASA di scattare le <strong>affascinanti immagini in notturna</strong></a> che vedete qui in basso.<br />
I <strong>reattori</strong> del Discovery, fotografati anche dal punto di osservazione <strong>NASA</strong> del Banana River, hanno lasciato dietro di sè una potente scia luminosa che ha squarciato le nubi, regalando agli osservatori uno spettacolo più unico che raro.<br />
La missione è la trentesima diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale e durerà 13 giorni, durante i quali sono previste ben tre &#8220;<strong>passeggiate spaziali</strong>&#8220;. Compito del Discovery è consegnare più di sette tonnellate di rifornimenti e materiali di ricerca. [via <a href="http://www.boingboing.net/2009/08/31/why-the-space-shuttl.html" target="_blank">Boing Boing</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-446" title="382027main_image_1458_946-710" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/382027main_image_1458_946-710.jpg" alt="382027main_image_1458_946-710" width="510" height="383" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-447" title="381971main_image_1457_800-600" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/381971main_image_1457_800-600.jpg" alt="381971main_image_1457_800-600" width="510" height="383" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-449" title="382650main_image_1459_800-600" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/382650main_image_1459_800-600.jpg" alt="382650main_image_1459_800-600" width="510" height="385" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-450" title="383060main_1460_800-600" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/383060main_1460_800-600.jpg" alt="383060main_1460_800-600" width="510" height="382" /></p>
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		<title>Lo spazio profondo come l&#8217;ha visto l&#8217;Hubble</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2009 14:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla fine del 2003, nell&#8217;arco di tempo di tre mesi, il potentissimo telescopio Hubble ha raccolto una serie di immagini che rappresentano la più profonda delle frontiere note all&#8217;uomo, in poche parole lo sguardo più lontano dell&#8217;umanità sull&#8217;Universo. Le immagini ci hanno mostrato ben 10.000 galassie, alcune solo poco più giovani dell&#8217;Universo stesso, il tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine del 2003, nell&#8217;arco di tempo di tre mesi, il potentissimo telescopio <a href="http://hubblesite.org/" target="_blank"><strong>Hubble</strong></a> ha raccolto una serie di immagini che rappresentano la più profonda delle frontiere note all&#8217;uomo, in poche parole lo sguardo più lontano dell&#8217;umanità sull&#8217;<strong>Universo</strong>.<br />
Le immagini ci hanno mostrato ben 10.000 <strong>galassie</strong>, alcune solo poco più giovani dell&#8217;Universo stesso, il tutto dopo aver puntato il telescopio verso un&#8217;area apparentemente vuota e non più grande di un granello di sabbia a guardarla dalla Terra. Una zona distante <strong>13 miliardi di anni luce</strong> da noi.<br />
In poche parole, le immagini ci mostrano oggi <strong>galassie lontanissime</strong>, così come apparivano quando l&#8217;Universo aveva solo poche centinaia di milioni di anni.<br />
In seguito le strabilianti immagini di quello che è stato soprannominato <strong>Ultra Deep Field</strong> sono state trasformate dal team della <strong>NASA</strong> nello stupefacente <strong>video 3D</strong> qui in basso, che consente a chiunque di guardare il punto più lontano dell&#8217;universo conosciuto direttamente da casa propria. [via <a href="http://www.popsci.com/military-aviation-amp-space/article/2009-08/hubble-ultra-deep-field-rendered-3d" target="_blank">Popular Science</a>]</p>
<p><center><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oAVjF_7ensg&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oAVjF_7ensg&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></center></p>
]]></content:encoded>
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