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	<title>Guida Galattica &#187; giappone</title>
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	<description>Il blog della fantascienza!</description>
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		<title>Giappone: le meduse giganti diventano un dessert per gli astronauti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 10:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi rendo conto che il titolo di questo articolo possa apparire improbabile, come se fosse venuto fuori da un film di fantascienza a basso budget. Eppure vi assicuro che non mi sto inventando un bel niente. Negli ultimi anni il Giappone è stato duramente colpito dalla piaga delle meduse giganti, che hanno alterato pesantemente l&#8217;ecosistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rendo conto che il titolo di questo articolo possa apparire improbabile, come se fosse venuto fuori da un film di <strong>fantascienza</strong> a basso budget. Eppure vi assicuro che non mi sto inventando un bel niente.<br />
Negli ultimi anni il <strong>Giappone</strong> è stato <a href="http://www.noantri.com/invasione-di-meduse-giganti-in-giappone-nascono-tofu-e-gelato-alla-medusa.html" target="_blank">duramente colpito dalla piaga delle <strong>meduse giganti</strong></a>, che hanno alterato pesantemente l&#8217;ecosistema locale e rendono difficile per i <strong>pescatori</strong> catturare qualsiasi altro tipo di pesce. Proprio a conseguenza dell&#8217;enorme quantità di meduse che è possibile catturare, alcuni pescatori intraprendenti hanno deciso di ingegnarsi per rendere più appetibili le loro prede. Fino ad ora le meduse sono state trasformate in tofu ed in gelato, però nessuno aveva ancora pensato di farne del <strong>caramello</strong>. Figurarsi poi se a qualcuno era mai venuto in mente di provare a vendere suddetto caramello agli <strong>astronauti</strong>.</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-496" title="pk2009091202100120_size0" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/pk2009091202100120_size0.jpg" alt="pk2009091202100120_size0" width="240" height="173" /></center></p>
<p>L&#8217;idea è stata degli studenti della scuola superiore annessa alla compagnia ittica Obama, che ha proposto all&#8217;Agenzia Giapponese per l&#8217;Esplorazione Aerospaziale (la <strong>JAXA</strong>) di acquistare il caramello e renderlo parte del menu di bordo sulla <strong>Stazione Orbitante Internazionale</strong>.<br />
Sorprendentemente, la JAXA si è detta interessata ed ha inviato un rappresentate ad assaggiare il caramello, che avrebbe un sapore dolce e salato allo stesso tempo secondo i suoi creatori.<br />
Sono tre anni ormai che gli studenti sperimentano <strong>ricette a base di meduse</strong>, a seguito dell&#8217;installazione di un sistema per la produzione alimentare ideato dalla NASA, ed i ragazzi hanno pensato bene di trasformare il recente carico di meduse giganti provenienti dalla baia di Wakasa in caramello, un <strong>dolce</strong> particolarmente popolare in <strong>Giappone</strong>. Mi domando cosa ne pensino gli astronauti. [via <a href="http://www.pinktentacle.com/2009/09/space-caramel-made-from-giant-jellyfish/" target="_blank">Pink Tentacle</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-497" title="giant-jellyfish" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/giant-jellyfish.jpg" alt="giant-jellyfish" width="468" height="492" /></p>
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		<title>Tokyo: messi alla prova i primi esoscheletri destinati alla vendita</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 10:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia e scienza]]></category>
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		<description><![CDATA[HAL, acronimo per Human Assistive Limb, è il nome di un avanzatissimo esoscheletro sviluppato dalla ditta giapponese Cyberdyne, il primo destinato alla produzione su larga scala. Il prototipo di HAL è stato presentato ormai da diversi anni, ma solo di recente la ditta che lo ha sviluppato ne ha annunciata la commercializzazione; e da qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>HAL</strong>, acronimo per <strong>Human Assistive Limb</strong>, è il nome di un avanzatissimo <strong>esoscheletro</strong> sviluppato dalla <strong>ditta giapponese Cyberdyne</strong>, il primo destinato alla <strong>produzione su larga scala</strong>. Il <strong>prototipo</strong> di HAL è stato presentato ormai da diversi anni, ma solo di recente la ditta che lo ha sviluppato ne ha annunciata la <strong>commercializzazione</strong>; e da qualche mese a questa parte si è creata una certa atmosfera di attesa per quel che riguarda questo esoscheletro.</p>
<p><img src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/robohal.jpg" alt="robohal" title="robohal" width="506" height="342" class="aligncenter size-full wp-image-481" /></p>
<p>HAL, che funziona attraverso sensori fissati alla pelle, asseconda le contrazioni dei muscoli di chi lo indossa, senza quindi ostacolarne il movimento. Ad un&#8217;incredibile leggerezza è unita però un&#8217;incredibile potenza: HAL può aumentare la <strong>forza corporea</strong> fino a 10 volte, ed è in grado di funzionare per quasi tre ore consecutive.<br />
Per il momento l&#8217;esoscheletro può solo essere affittato (per 1570 $ al mese nella versione a una gamba e 2300 $ nella versione a due gambe), ma di recente HAL è stato testato da un team della Cyberdyne per le strade di <strong>Tokyo</strong>. Il <strong>test</strong> lascia pensare che sia vicina la data della messa in commercio dell&#8217;innovativo prodotto, pensato soprattutto per essere usato da chi ha un handicap fisico.<br />
Eccovi il <strong>video</strong> dell&#8217;interessante <strong>test di HAL su strada</strong>. [via <a href="http://gizmodo.com/5356260/hal-robo+suit-exoskeleton-hits-the-streets-of-tokyo" target="_blank">Gizmodo</a>]</p>
<p><center><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/B_k30yeCk4c&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/B_k30yeCk4c&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></center></p>
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		<title>Un nuovo robottone da record per il Giappone</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 10:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
				<category><![CDATA[Robot]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate del gigantesco modello di Gundam costruito a Tokyo qualche mese fa? La statua semovente, alta ben 18 metri, raffigura il famosissimo robottone in scala 1:1, ed ha stabilito un record all&#8217;apparenza imbattibile nella storia dei robot giganti. Ma per Gundam è presto per cambiare vittoria: suddetto record è finito con il durare molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate del <a href="http://www.guidagalattica.net/2009/06/17/giappone-costruito-un-modello-di-gundam-in-scala-11/" target="_blank"><strong>gigantesco</strong> <strong>modello di Gundam</strong> costruito a <strong>Tokyo</strong></a> qualche mese fa? La statua semovente, alta ben 18 metri, raffigura il famosissimo <strong>robottone</strong> in scala 1:1, ed ha stabilito un <strong>record</strong> all&#8217;apparenza imbattibile nella storia dei robot giganti.<br />
Ma per Gundam è presto per cambiare vittoria: suddetto record è finito con il durare molto meno di quanto i fan potessero immaginare, e non verrà semplicemente battuto quanto piuttosto stracciato da <strong>Robot Taekwon V</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-459" title="giant_robot_taekwon_korea" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/giant_robot_taekwon_korea.jpg" alt="giant_robot_taekwon_korea" width="510" height="366" /></p>
<p>Qui in Italia non abbiamo mai sentito parlare del robottone in questione, da molti considerato un&#8217;imitazione di <strong>Mazinga Z</strong>, ma in <strong>Corea del Sud</strong> Robot Taekwon V, specializzato nelle arti marziali è una vera e propria istituzione sin dagli anni Settanta.<br />
La gigantesca statua verrà costruita all&#8217;interno di <strong>Robot Land</strong>, un nuovo parco dei divertimenti sudcoreano a tema robotico, e sarà alta la bellezza di 111 metri: più di due volte le dimensioni della Statua della Libertà.<br />
Per il momento sono disponibili online solo i progetti di costruzione e le <strong>concept art</strong> dedicate a Robot Taekwon V, e non le immagini dei pezzi da assemblare. Ma anche solo queste illustrazioni sono più che sufficienti perche a farsi un&#8217;idea delle dimensioni mastodontiche che avrò il colosso robotico coreano. [via <a href="http://technabob.com/blog/2009/09/06/giant-robot-taekwon-v-statue-korea/" target="_blank">Technabob</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-458" title="giant_robot_korea" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/giant_robot_korea.jpg" alt="giant_robot_korea" width="510" height="371" /></p>
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		<title>Le olimpiadi dei robot umanoidi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 10:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è concluso il mese scorso, in Giappone, il settimo Wonderful Robot Carnival, in occasione del quale si sono organizzate delle speciali gare olimpiche tra robot. Mentre nei RoboGames ogni robot viene utilizzato per un singolo evento, gli stoici robot umanoidi del WRC hanno affrontato dei veri e propri decathlon, in occasione dei quali è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è concluso il mese scorso, in <strong>Giappone</strong>, il settimo <strong>Wonderful Robot Carnival</strong>, in occasione del quale si sono organizzate delle speciali <strong>gare olimpiche tra robot</strong>.<br />
Mentre nei <a href="http://www.guidagalattica.net/2009/06/12/robogames-2009/" target="_blank"><strong>RoboGames</strong></a> ogni robot viene utilizzato per un singolo evento, gli stoici <strong>robot umanoidi</strong> del WRC hanno affrontato dei veri e propri decathlon, in occasione dei quali è stato chiesto loro di superare una serie di prove piuttosto elaborate, per poi scontrarsi in un deathmach finale (ovviamente la parte più attesa della gara).<br />
I piccoli e stoici robottini che hanno affrontato le prove, nonostante lo scontro finale all&#8217;ultimo sangue sia stato particolarmente &#8220;violento&#8221;, sono diventati i beneamini dell&#8217;evento. [via <a href="http://www.botjunkie.com/2009/09/01/humanoid-robot-olympics/" target="_blank">BotJunkie</a>]</p>
<p><center><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/t65v2gtikz8&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/t65v2gtikz8&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/716sK3gVeS4&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/716sK3gVeS4&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mby9U5ni5wE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mby9U5ni5wE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></center></p>
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		<title>Giappone: la centrale elettrica spaziale da 21 miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 10:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un progetto ambizioso ed estremamente futuristico quello del Giappone, che ha intenzione di costruire un&#8217;enorme centrale per la produzione di energia solare direttamente nello spazio. Ma pensate ai vantaggi di una struttura in grado di assorbire la massima quantità di energia possibile 24 ore su 24, senza limiti di natura metereologica. L&#8217;intero progetto, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un progetto ambizioso ed estremamente <strong>futuristico</strong> quello del <strong>Giappone</strong>, che ha intenzione di costruire un&#8217;enorme <strong>centrale per la produzione di energia solare direttamente nello spazio</strong>. Ma pensate ai vantaggi di una struttura in grado di assorbire la massima quantità di energia possibile 24 ore su 24, senza limiti di natura metereologica.<br />
L&#8217;intero progetto, al quale di recente si è unita la <strong>Mitsubishi</strong> che lavorerà al fianco della compagnia IGI Corp, costrerà al Giappone la bellezza di duemila miliardi di yen,  equivalenti a quasi 15 miliardi di euro.<br />
Il gruppo di sviluppo si dedicherà per quattro anni allo sviluppo di una <strong>tecnologia</strong> che permetta di inviare <strong>energia elettrica in forma di microonde</strong> direttamente sul pianeta, e solo in seguito si potrà avviare la costruzione della struttura vera e propria: una mastodontica <strong>centrale elettrica</strong> da <strong>un gigawatt</strong> (abbastanza per fornire corrente a 294.000 case di Tokyo), costituita da quattro chilometri quadrati di <strong>pannelli solari</strong>. Si prevede che la centrale riesca a rimanere operativa per trent&#8217;anni senza bisogno di manutenzioni.<br />
&#8220;Sembra di parlare di <strong>fantascienza</strong> da cartone animato, ma la generazione di energia solare nello spazio rappresenterebbe una fonte di energia alternativa importante per il prossimo secolo, quando il carburante fossile sarà esaurito&#8221; ha dichiarato Kensuke Kanekiyo, il direttore dell&#8217;istituto per le economie energetiche.<br />
Un pannello solare di prova, però, verrà inviato nello spazio solo nel 2015, e fino a quel momento potremo solo immaginare un mondo in cui la corrente viene inviata al nostro computer direttamente dallo spazio profondo. [via <a href="http://gizmodo.com/5350511/japan-to-spend-21000000000-on-a-power-plant-in-fking-space" target="_blank">Gizmodo</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-453" title="solarspacerace11" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/09/solarspacerace11.jpg" alt="solarspacerace11" width="510" height="376" /></p>
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		<title>Assault Girls: il nuovo film di Mamoru Oshii (trailer)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 10:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pubblico italiano lo ricorderà semplicemente come l&#8217;autore di Ghost in the Shell, ma i più appassionati hanno a cuore Mamoru Oshii anche per perle come Avalon ed il recente Sky Crawlers. Il regista giapponese torna in questi a far parlare di sé con il teaser trailer di Assault Girls, il nuovo lungometraggio dal vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pubblico italiano lo ricorderà semplicemente come l&#8217;autore di <strong>Ghost in the Shell</strong>, ma i più appassionati hanno a cuore <strong>Mamoru Oshii</strong> anche per perle come <strong>Avalon</strong> ed il recente <strong>Sky Crawlers</strong>.<br />
Il <strong>regista giapponese</strong> torna in questi a far parlare di sé con il <strong>teaser trailer</strong> di <strong>Assault Girls</strong>, il nuovo lungometraggio dal vero al quale ha lavorato negli ultimi anni. Concepito come seguito al corto <strong>Assault Girl 2</strong>, questa film sarà per Oshii il primo ad essere girato <strong>dal vero</strong> dall&#8217;uscita di Avalon nel 2001.<br />
Il <strong>film</strong> sarà ambientato nello scenario<strong> postapocallitico</strong> di un mondo sopravvissuto ad una guerra termonucleare, nel quale tre cacciatrici attraversano i deserti del pianeta armate fino ai denti. <strong>Gray</strong>, <strong>Lucifer</strong> e <strong>Colonel</strong>, questi i nomi delle <strong>ragazze</strong>, danno la caccia alle <strong>sunakujira</strong>, le &#8220;balene di sabbia&#8221;, enormi mostri di origine sconosciuta. Ma le tre eroine si troveranno inaspettatamente a dover affrontare molto di peggio&#8230; [via <a href="http://io9.com/5348982/oshis-winged-female-hunters-slay-the-futuristic-graboids-and-our-hearts" target="_blank">io9</a>]</p>
<p><center><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Lf-uGHIfTqU&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Lf-uGHIfTqU&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></center></p>
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		<title>Riprodursi a gravità zero: più problematico di quanto pensassimo</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 10:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia viene da un team di biologi giapponesi, e getta luce su quello che potrebbe essere un vero ostacolo se un giorno l&#8217;umanità deciderà di esplorare e colonizzare sistematicamente il cosmo: riprodursi nello spazio è davvero problematico. Sono numerose le specie animali che sono state fatte riprodurre su una navetta spaziale o a gravità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia viene da un team di biologi giapponesi, e getta luce su quello che potrebbe essere un vero ostacolo se un giorno l&#8217;umanità deciderà di esplorare e colonizzare sistematicamente il <strong>cosmo</strong>: <strong>riprodursi nello spazio</strong> è davvero problematico.<br />
Sono numerose le specie <strong>animali</strong> che sono state fatte riprodurre su una <strong>navetta spaziale</strong> o a <strong>gravità zero</strong>, tra le quali rane, salamandre e persino ricci di mare, ma non si era mai portato a termine un esperimento approfondito sulle capacità dei <strong>mammiferi</strong> di generare della prole a bordo di un&#8217;astronave. Il <strong>sistema riproduttivo</strong> dei mammiferi, infatti, è estremamente più complesso di quello di rettili ed invertebrati, e una rottura dei delicati equilibri che gli permettono di funzionare potrebbe rivelarsi fatale.</p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-420" title="zero-g-mice" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/08/zero-g-mice.jpg" alt="zero-g-mice" width="400" height="308" /></center></p>
<p>Soggetto degli esperimenti nipponici sono stati dei <strong>topi</strong>. Se i ricercatori non hanno riscontrato problemi nella fase di <strong>fertilizzazione artificiale</strong> (avvenuta all&#8217;interno di un <strong>clinostato</strong>, un&#8217;apparecchiatura che simula l&#8217;assenza di gravità) non si può dire che le cose siano andate altrettanto bene subito dopo.<br />
Secondo lo studio, infatti, lo sviluppo degli <strong>embrioni</strong> in <strong>assenza di peso</strong> sarebbe stato gravemente compromesso; tanto che le <strong>cellule</strong> avrebbero avuto non poche difficolta a maturare e dividersi.<br />
I processi cellulari in questione, in fondo, si sono evoluti per la fisica terrestre, e non c&#8217;è da stupirsi che funzionino male in un ambiente tanto alieno. Alcuni degli <strong>embrioni</strong> così maturati sono poi stati impiantati nell&#8217;utero di un topo, e seppure nata sana, la cucciolata è stata assai poco numerosa rispetto alla media.<br />
Tali problemi per i mammiferi potrebbero riflettersi anche sugli esseri umani, qualora provassero a riprodursi in condizioni di assenza di gravità, e vanno tenuti in considerazione tra i tanti ostacoli che dovrà affrontare l&#8217;umanità del futuro se deciderà di conquistare l&#8217;Universo. [via <a href="http://www.wired.com/wiredscience/2009/08/spacebabies/" target="_blank">Wired Science</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-419" title="mouse_zerog_embryos" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/08/mouse_zerog_embryos.jpg" alt="mouse_zerog_embryos" width="509" height="275" /></p>
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		<title>The Junsui Project: il misterioso progetto per il miglioramento genetico della razza umana</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 09:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie e curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Siti e risorse web]]></category>
		<category><![CDATA[genetica]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
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		<category><![CDATA[organismi geneticamente modificati]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
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		<description><![CDATA[Una serie di misteri di difficile interpretazione si intrecciano sotto gli occhid di chi si avvicina, per caso o per curiosità, allo Junsui Project. Attratti dalle grafiche accattivanti di un enigmatico sito in flash, che pare tutto incentrato su di una graziosa fanciulla bionda, i visitatori vengono introdotti a quello che sembrerebbe a tutti gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serie di <strong>misteri</strong> di difficile interpretazione si intrecciano sotto gli occhid di chi si avvicina, per caso o per curiosità, allo <strong><a href="http://junsui.shineisei.jp/" target="_blank">Junsui Project</a></strong>. Attratti dalle grafiche accattivanti di un enigmatico sito in flash, che pare tutto incentrato su di una graziosa fanciulla bionda, i visitatori vengono introdotti a quello che sembrerebbe a tutti gli effetti un <strong>progetto per il perfezionamento genetico della razza umana</strong>, sviluppato e promosso dalla misteriosa <strong><a href="http://shineisei.jp/" target="_blank">Nippon Shin Eisei</a></strong> (Nuova Salute del Giappone), una compagnia intenzionata a commercializzare un kit che i futuri genitori potranno utilizzare per &#8220;<strong>migliorare geneticamente</strong>&#8221; il loro nascituro.<br />
Il sito del Jensui Project può essere visitato solo una volta, ed in seguito un messaggio di errore impedirà un nuovo accesso, ma già alla prima visualizzazione qualcosa pare andare storto. Alle immagini solari ed idilliache che ritraggono quella che apprendiamo chiamarsi <strong>Junko</strong> si alternano filmati che mostrano la ragazza prostrata al suolo e sofferente. Nel frattempo una voce ci spiega, in <strong>giapponese</strong>:</p>
<p>&#8220;<em>Per millenni gli umani si sono evoluti inconsciamente, moltiplicandosi e popolando il mondo. Per la prima volta possiamo gettare uno sguardo sul nostro <strong>patrimonio genetico</strong>&#8230; e da esso possiamo decidere su che sentiero vogliamo continuare. Junko è la prima bambina del suo genere mai nata. Lei e gli altri Jinsui sono figli di TUTTA l&#8217;<strong>umanità</strong>. Attraverso la nuova tecnologia di miglioramento genetico mirato a Junko sono stati dati solo i migliori alleli umani. Gli Junsui sono il meglio di tutto quello che siamo mai stati, e dunque rappresentano il modo migliore per affrontare un futuro incerto</em>&#8220;.</p>
<p>Alla fine dell&#8217;enigmatica presentazione il sito pare avere nuovi problemi, e si potrà leggere il messaggio qui in basso sullo schermo:</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-397" title="junsei3" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/08/junsei3-1023x595.jpg" alt="junsei3" width="510" height="296" /><br />
&#8220;<em>Questa non è la fine. Questo è l&#8217;inizio. Siamo pronti a sacrificarci alla luce del mondo. Se il tuo corpo è proprietà del nemico, puoi ribellarti contro il nemico attraverso il tuo corpo. Puoi trasformare il tuo corpo in un fiammifero e dare fuoco alla casa del tuo nemico. Sei pura luce di distruzione. E&#8217; così che inizia. Sei pronto a sacrificarti. Il tuo corpo è un fiammifero pronto a prendere fuoco. Questa non è la fine</em>&#8220;.<span id="more-396"></span></p>
<p>Se cliccherete su queste parole, dal tono decisamente poco confortante, verrete rimandati ad un <a href="http://vimeo.com/6057294" target="_blank">incomprensibile <strong>documentario</strong> in turco</a> che racconta della vita della principessa di Istanbul, <strong>Gwaschemasch&#8217;e</strong>. E da lì un link rimanderà addirittura ad <a href="facebook.com/pages/The-Junsui/108510947011" target="_blank">una <strong>pagina di Facebook</strong> che titola The Junsui</a>, dalla quale vengono dispensate perle di saggezza di difficile comprensione, che vengono lette quotidianamente da più di 2000 persone. Pare che anche attraverso Facebook, dunque, vengano dati nuovi indizi a chi ha deciso di indagare sul Junsui Project.<br />
E la Nippon Shin Eisei, la ditta che sarebbe dietro all&#8217;intero progetto? Quasi ogni sezione del loro sito ufficiale sembra protetta da password, e se si chiede per e-mail di ricevere uno dei loro <strong>kit per il miglioramento genetico</strong>, la ditta risponde che a causa dell&#8217;enorme richiesta, per il momento la diffusione via posta dei kit è stata sospesa. La ditta invita gli interessanti nell&#8217;area di Matsuyama, in Giappone, a prendere appuntamento per in incontro dedicato.<br />
Nient&#8217;altro ci è dato sapere sul progetto, che come molti di voi avranno ormai intuito, non è altro che una ben congegnata campagna di marketing virale. Possiamo solo continuare a curiosare in rete e sperare che perlomeno dietro a tanto impegno vi siano un film o un videogame davvero degni di nota.[via <a href="http://technabob.com/blog/2009/08/19/concert-hands-piano-teacher/" target="_blank">Pink Tenctacle</a>]</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-398" title="junsei2" src="http://www.guidagalattica.net/wp-content/uploads/2009/08/junsei2.jpg" alt="junsei2" width="509" height="373" /></p>
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		<title>Big Man Japan</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 10:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[big man japan]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[mostri]]></category>
		<category><![CDATA[trailer]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Fin dai bombardamenti di Nagasaki ed Hiroshima, il Giappone è stato protetto dai mostri invasori grazie ad squadra di giganti guerrieri. Oggi ne rimane soltanto uno.&#8221; Questo è il preambolo che apre Big Man Japan, un film che rievoca tutti i glassici della &#8220;fantascienza dei mostri&#8221; giapponese. Il protagonista della pellicola, uscita a Giugno nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Fin dai bombardamenti di Nagasaki ed Hiroshima, il <strong>Giappone</strong> è stato protetto dai <strong>mostri invasori</strong> grazie ad squadra di giganti  guerrieri. Oggi ne rimane soltanto uno.</em>&#8221;</p>
<p>Questo è il preambolo che apre <strong>Big Man Japan</strong>, un <strong>film</strong> che rievoca tutti i glassici della &#8220;<strong>fantascienza dei mostri</strong>&#8221; giapponese. Il protagonista della pellicola, uscita a Giugno nei cinema nipponici, è un <strong>gigantesco guerriero</strong> ormai un pò attempato che non viene più apprezzato dai suoi connazionali nonostante li abbia difesi da tanti attacchi catastrofici in passato.<br />
Il film, che probabilmente non arriverà mai nelle sale italiane ma sarà sicuramente reperibile nel circuito degli audiovisivi, promette un divertente tuffo nel passato, risvegliando negli appassionati l&#8217;amore per un <strong>sottogenere</strong> della fantascienza di cui non si sentiva parlare da tempo. [via <a href="http://www.tokyomango.com/tokyo_mango/2009/08/big-man-japan-a-movie-about-a-giant-exsuperhero.html" target="_blank">Tokyo Mango</a>]</p>
<p><center><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JTAoxSspBJE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JTAoxSspBJE&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></center></p>
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		<title>Il nuovo robot Toyota in grado di correre</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 10:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Plainsong</dc:creator>
				<category><![CDATA[Robot]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e scienza]]></category>
		<category><![CDATA[correre]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[robot umanoide]]></category>
		<category><![CDATA[toyota]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando pensiamo ai robot umanoidi, anche a quelli di ultima generazione, di solito li immaginiamo piuttosto goffi, ancora lenti e dondolanti rispetto agli androidi che vediamo al cinema, che invece sembrano già in tutto e per tutto superiori agli esseri umani. Ma il video qui in basso potrebbe lasciarvi a bocca aperta: in questo filmato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando pensiamo ai <strong>robot umanoidi</strong>, anche a quelli di ultima generazione, di solito li immaginiamo piuttosto goffi, ancora lenti e dondolanti rispetto agli <strong>androidi</strong> che vediamo al cinema, che invece sembrano già in tutto e per tutto superiori agli esseri umani.<br />
Ma il <strong>video</strong> qui in basso potrebbe lasciarvi a bocca aperta: in questo filmato la <strong>Toyota</strong> dimostra di cosa è capace il suo nuovo <strong>robot</strong> umanoide, dotato di un sistema di <strong>bilanciamento</strong> avanzato che gli permette di correre a discrete velocità, muovendo un passo ogni 340 millisecondi e rimandendo sospeso da terra per 100 millisecondi ad ogni falcata. Ma non è tutto. Osservate la reazione del robot quando gli si dà una &#8220;spintarella&#8221;: l&#8217;ultima creazione di Toyota ritrova immediatamente l&#8217;equilibrio e resta in piedi, una capacità che manca a qualsiasi altro robot umanoide mai costruito.<br />
Per farla breve, il nuovo robot Toyota è finalmente la creatura meccanica che la nostra fantasia di appassionati di fantascienza stava aspettando: un robot dai movimenti disinvolti, in grado di muoversi in velocità. Ancora qualche sforzo e potrà inseguire Sarah Connor. [via <a href="http://blog.makezine.com/archive/2009/08/toyotas_running_humanoid_robot.html" target="_blank">Make</a>]</p>
<p><center><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sv35ItWLBBk&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sv35ItWLBBk&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></center></p>
]]></content:encoded>
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