Quale fan di Star Trek non ha mai sognato di trovarsi nella sala controllo dell’Enterprise? A chi non piacerebbe essere un membro dell’equipaggio della Flotta Stellare? Grazie alla brillante carta da parati ideata dallo staff di Think Geek, da oggi tutti i fan potranno trasformare il salotto di casa propria in una sala controllo, e capitanare la loro astronave immaginaria ogni volta che lo desiderano.
La carta in questione riproduce con precisione le consolle di comando dell’Enterprise e le sue note porte scorrevoli, non tralasciando alcun dettaglio e trasformando un’altrimenti banalissimo soggiorno nel ponte di comando di una delle astronavi più famose della TV.

La carta da parati, perfetta per essere abbinata con la poltrona del capitano Kirk messa in vendita di recente, è in realtà carta adesiva per pareti, ed i fan possono scegliere tra tre diversi set, a seconda del loro budget: lo starter-set, composto unicamente da figure adesive che ritraggono i membri dell’equipaggio, in vendita a 12,99 $ (circa 9 €) il set intermedio, che consiste in murales che arrivano fino a metà parete, che costa 148,99 $ (102 €), ed il set completo, composto da adesivi che coprono tutta l’altezza del muro, in vendita a 249,99 $ (170 €). Ora non vi resta che procurarvi un sagomato di Spock.

Mi rendo conto che il titolo di questo articolo possa apparire improbabile, come se fosse venuto fuori da un film di fantascienza a basso budget. Eppure vi assicuro che non mi sto inventando un bel niente.
Negli ultimi anni il Giappone è stato duramente colpito dalla piaga delle meduse giganti, che hanno alterato pesantemente l’ecosistema locale e rendono difficile per i pescatori catturare qualsiasi altro tipo di pesce. Proprio a conseguenza dell’enorme quantità di meduse che è possibile catturare, alcuni pescatori intraprendenti hanno deciso di ingegnarsi per rendere più appetibili le loro prede. Fino ad ora le meduse sono state trasformate in tofu ed in gelato, però nessuno aveva ancora pensato di farne del caramello. Figurarsi poi se a qualcuno era mai venuto in mente di provare a vendere suddetto caramello agli astronauti.

L’idea è stata degli studenti della scuola superiore annessa alla compagnia ittica Obama, che ha proposto all’Agenzia Giapponese per l’Esplorazione Aerospaziale (la JAXA) di acquistare il caramello e renderlo parte del menu di bordo sulla Stazione Orbitante Internazionale.
Sorprendentemente, la JAXA si è detta interessata ed ha inviato un rappresentate ad assaggiare il caramello, che avrebbe un sapore dolce e salato allo stesso tempo secondo i suoi creatori.
Sono tre anni ormai che gli studenti sperimentano ricette a base di meduse, a seguito dell’installazione di un sistema per la produzione alimentare ideato dalla NASA, ed i ragazzi hanno pensato bene di trasformare il recente carico di meduse giganti provenienti dalla baia di Wakasa in caramello, un dolce particolarmente popolare in Giappone. Mi domando cosa ne pensino gli astronauti. [via Pink Tentacle]

Quello che all’inizio a molti era sembrato un oggetto volante non identificato, o quantomeno un curioso fenomeno celeste di origine sconosciuta, si è rivelato essere tutt’altro: la scia luminosa avvistata nei cieli statunitensi altro non era che urina di astronauta.
L’avvistamento ha avuto l’uogo il Mercoledì della scorsa settimana quando, secondo le testimonianze di numerosi osservatori, un bagliore luminoso sarebbe stato chiaramente visibile nel cielo notturno. All’apparenza uno spettacolo astronomico molto suggestivo, la scia altro non era che uno scarico di urina ed acqua di scarto nell’atmosfera, effettuata dall’astronauta Kevin Ford in previsione del tentativo di atterraggio in Florida di Giovedì (poi rinviato).
Ad aver scatenato il curioso ed affascinante effetto ottico sarebbe stata, in questo caso, l’unusuale quantità di acqua di scarico eliminata, ben 68 kg. Il Discovery, infatti, non ha potuto effettuare scarichi durante i dieci giorni di visita sulla Stazione Orbitante Internazionale, ed ha di conseguenza accumulato una grossa quantità di liquami di scarto.
Chi l’avrebbe mai detto che il risultato di una cosa tanto sgradevole avrebbe dato origine ad un fenomeno luminoso così affascinante? [via io9]

Minaccia di essere il nuovo tormentone del 2009, e pur essendo nato da poco è già un must per tutti i fan di Guerre Stellari. Sto parlando di Animals With Lightsabers, il nuovo blog che unisce creature a quattro zampe e… spade laser.
Pensateci bene: non è del tutto naturale associare gli agili balzi di un gatto alle movenze eleganti e calcolate di uno Jedi? E non c’è un pò di Yoda in ogni scoiattolo? Animals With Lightsabers permette agli appassionati di Star Wards di guardare il regno animale sotto una nuova luce.

Ma non è tutto: se avete una foto in cui Fido sembra essere particolarmente atletico, o se siete riusciti ad immortalare l’ennesimo litigio dei vostri criceti, vi basterà montare sull’immagine una delle spade laser già disponibili sul sito per permettere al vostro animale domestico di comparire sul blog.
Siete ancora perplessi? Date un’occhiata alle immagini di questo articolo e vi farete un’idea ben precisa di quanto riescano ad essere credibili degli scoiattoli che impugnano spade laser. [grazie Francesco]

Scattare foto della Terra dai limiti dell’atmosfera non è più un’impresa impossibile, e team di ricerca e studenti di tutto il mono sono in grado di fabbricare palloni stratosferici che permettano loro di fotografare lo spettacolo mozzafiato del nostro pianeta visto a 30.000 km di altezza.
Se pensate però che condurre questo genere di esperimenti sia un privilegio riservato unicamente agli addetti ai lavori vi sbagliate di grosso: di recente il team Icarus del MIT di Boston ha dimostrato il contrario riuscendo a scattare fotografie incredibili del pianeta con un pallone costruito unicamente con materiali reperibili in commercio, e spendendo solo 150 $.
Ma non è tutto: la lista dei materiali usati ed una serie di dettagliate istruzioni per ripetere l’esperimento sono disponibili sul sito dedicato a Icarus, e molto presto una guida vera e propria verrà pubblicata su YouTube.
Dai consigli sul tipo di batterie AA da usare alle basse temperature (Energizer al litio), fino alla marca della fotocamera ed al software da collegarvi per scattare automaticamente immagini ad intervalli regolari, il sito non lesina dettagli e offre osservazioni e consigli di ogni genere.
Gli studenti del MIT ci forniscono, insomma, abbastanza indicazioni per poterci costruire in casa un pallone stratosferico fai-da-te e spedirlo nello spazio a scattare immagini del pianeta. Chi vuole provare? [via Popular Science]
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