I creatori di Concert Hands promuovono questo singolare prodotto come un nuovo sistema per imparare a suonare il pianoforte senza le noiose (e costose) lezioni teoriche e le ramanzine di un insegnante a tutti gli effetti.
Il principio alla base di queste affascinanti e vagamente inquietanti mani robotiche è quello della memoria muscolare, la stessa che ci permette di digitare su una tastiera senza guardarne i tasti, o di giocare a Guitar Hero senza lanciare un’occhiata di tanto in tanto al controller: i nostri muscoli, le nostre dita ed i nostri arti avrebbero una loro “memoria” che sarebbe in grado di portarli nelle posizioni necessarie a svolgere le azioni che compiamo più frequentemente senza bisogno di un interazione occhio-mano.
Se, quindi, qualcuno controllasse le nostre mani, e le usasse per suonare al posto nostro, dopo qualche tentativo anche noi saremmo in grado di ripetere gli stessi movimenti senza pensarci troppo.

Concert Hands è un meccanismo che va assicurato ai polsi ed alle dita, ed è in grado di spostare l’intera mano facendo scorrere i polsi su una barra orizzontale, per poi inviare impulsi ai dispositivi delle dita, per suonare i singoli tasti. Non dovrete fare altro che indossare queste mani robotiche e caricare un file audio in memoria: il software (che funziona però solo su Windows) procederà a scomporre la melodia in singole note e vi permetterà di suonarla immediatamente.
Non ci è dato conoscere il prezzo di Concert Hands, ma chi si sentisse particolarmente pigro e fosse interessato all’apparecchiatura può contattare via mail la ditta che la produce. [via Technabob]