La scorsa settimana, sulla scia della curiosità scatenata online dal blog Boing Boing, vi ho proposto lo stesso quiz suggerito ai suoi lettori dalla rivista Christian Science: quale nella foto qui in basso è un robot?

La soluzione dell’enigma non era affatto intuitiva, in quanto entrambe le donne mostrate ritratte nella foto non hanno certo l’aspetto di androidi. Ma alcuni indizi lasciano intuire la risposta giusta: i più attenti avrebbero potuto osservare, ad esempio, che non c’è nessuna necessità di creare un robot che abbia dei nei.
Come avrete capito a questo punto, dunque, il robot è quello sulla sinistra, mentre a destra c’è una studentessa dell’Università di Osaka.

Proprio in questa Università il professor Hiroshi Ishiguro ha creato Repliee Q2, un affascinante robot interattivo con un sistema avanzato di riconoscimento vocale e la capacità di cimentarsi insemplici dialoghi.
Per dare un aspetto credibile a robot, sono state usate numerose immagini di volti femminili giapponesi, poi combinate per ottenere un viso dall’aspetto regolare e “medio”. Se date un’occhiata al video qui in basso concorderete con me nell’osservare che il risultato di questo lavoro di composizione, seppur ancora in basso nella curva dell’uncanny valley, è davvero sorprendente.