Una statua per Laika, il cane che andò nello spazio

In: Notizie e curiosità

14 Jun 2009

Chi non ha mai sentito parlare di Laika? Il piccolo randagio che l’Unione Sovietica mandò nello spazio nel 1957, facendone la prima creatura vivente ad orbitare attorno al pianeta, viaggiò a bordo dello Sputnik 2 e morì nel corso della sua eroica missione a causa di un surriscaldamento del razzo. L’esperimento fu all’epoca di vitale importanza, dimostrando che un essere vivente era in grado di sopravvivere ad un lancio in orbita ed all’assenza di gravità.

laika

Le gesta dell’eroica cagnetta, dunque, non sono state dimenticate, tanto che proprio di recente la Russia a deciso di dedicare a Laika una statua vicino all’Istituto di Medicina Militare di Mosca.
Il monumento è stato inaugurato alla vigilia della Giornata del Cosmonauta, celebrata in Russia per ricordare il viaggio spaziale di Yuri Gagarin il 12 Aprile 1961, e scienziati e professori hanno reso omaggio con dei fiori all’eroina a quattro zampe, garantendo alla Russia che Laika non verà dimenticata. [via Boing Boing]

Russia Space Dog

3 Risposte to Una statua per Laika, il cane che andò nello spazio

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nick name

June 17th, 2009 at 9:44 pm

Purtroppo non fu affatto un “surriscaldamento” del razzo. All’epoca i russi sapevano come mettere in orbita una navicella, ma non come farla rientrare senza incenerirsi nell’attrito con l’atmosfera.
Laika fu caricata a bordo sapendo che sarebbe morta al rientro nella disintegrazione della navicella spaziale. Fu un atto deliberato che, se fatto oggi, causerebbe scalpore e indignazione, per almeno 10-12 secondi.
Ma erano altri tempi e la guerra fredda era in pieno svolgimento, nessuno si sarebbe mai preoccupato della sorte di un randagio (nemmeno oggi, per la verità). Forse, se insieme al monumento avessero speso qualche rublo per dare una casa ai randagi, avrebbero potuto attenuare un po’ l’onta che li ricopre.

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plainsong

June 18th, 2009 at 10:35 am

Da un lato sono perfettamente d’accordo, e sin da piccola ho trovato una crudeltà l’idea di mandare un cagnolino incontro a morte certa (di fatto Laika morì “prima del dovuto” per un surriscaldamento, ma ci si aspettava comunque che non sopravvivesse alla missione).
Dall’altro mi vien da pensare che Laika è solo l’ennesima vittima di secoli di sperimentazione sugli animali, e qui la questione si fa più controversa: a nessuno piace l’idea di usare prodotti cosmetici che sono stati sperimentati sugli animali, ma quasi tutti si aspettano che medicine e cure vengano sperimentate su scimpanzè e cani, anzichè su cavie umane, e non ci vedono nulla (o quasi) di male.
Dove collochiamo Laika? E’ stata vittima della megalomania dell’uomo? E’ stata una vittima della ricerca scientifica? Anche se fosse stato possibile far atterrare il razzo, si sarebbe rischiata da subito la vita di un essere umano? (ricordiamo che allora non si sapeva molto delle condizioni che un corpo avrebbe dovuto affrontare una volta nello spazio)
Mi vien da pensare che in un futuro lontano verremo tutti tacciati come mostri perchè usiamo creme idratanti ed aspirine testate sugli animali, E perchè abbiamo mandato un cane in orbita lasciandolo morire.
Fino ad allora, però, questa questione morale è ancora aperta.

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hooloovoo

June 26th, 2009 at 5:00 pm

in realtà iniziarono gli americani mandando una scimmia su un razzo V2 nel 1948… il V2 manco andava nello spazio ma arrivava nella stratosfera e poi ricadeva al suolo.

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