$theTitle=wp_title(" - ", false); if($theTitle != "") { ?>
In: Robot
24 Sep 2009Quando nel 1997 il computer Deep Blue dell’IBM sconfisse il campione di scacchi Gary Kasparov, il senso di superiorità che aveva fino a quel momento pervaso la nostra specie ha iniziato a vacillare. L’uomo non è, dopo tutto, infallibile, e di questi tempi le macchine che noi stessi abbiamo creato sembrano volercelo ricordare costantemente.
Questa volta, a più di dieci anni di distanza, è Deep Green a rappresentare una nuova sfida per gli esseri umani. Ma questa volta il terreno di gioco è in realtà un tavolo da biliardo, dove presto potrebbero essere addirittura i campioni mondiali ad essere stracciati dal computer progettato dai laboratori VIsion dell’Università del Queen.
Deep Green, per quanto nel video qui in basso sembri infallibile, necessita ancora di essere perfezionato: i suoi creatori spiegano che i suoi attuatori lineari elettrici non sono per il momento in grado di raggiungere la velocità giusta per spaccare all’inizio della partita. Attualmente, dunque, Deep Green gioca solo a un livello leggermente superiore a quello amatoriale, anche se non ho difficoltà a credere che questo robot possa fare rapidi progressi. [via TechCrunch]
In: Robot
23 Sep 2009Si è concluso da poco, a Odense, in Danimarca, il RoboDays 2009, festival che esiste dal 2006 e che si propone di offrire al suo pubblico “uno sguardo sullo strano e meraviglioso mondo dei robot“. Esibizioni, eventi, gare e conferenze si sono alternati anche quest’anno deliziando i fan danesi di robot e affini.
Per promuovere l’evento, gli organizzatori del RoboDays hanno deciso di ricorrere alla viralità di YouTube, creando un brillante promo che ha subito fatto parlare di sé.
Il breve ed esilarante video ruota attorno allo slogan “Robots are coming!” (arrivano i robot), e ritrae una situazione in cui anche il più grande appassionato di robotica non sarebbe felice di trovarsi. [via BotJunkie]
Ha già in programma di rallegrare gli spiriti degli astronauti con scherzi e battute, ha pronti alcuni nasi da clown da distribuire a tutti, e progetta persino assalti di solletico notturno.
Sono questi i piani di Guy Laliberte, l’imprenditore ed intrattenitore canadese noto per aver fondato il famosissimo Cirque du Soleil; e cos’altro ci si potrebbe aspettare, in effetti, dal primo clown spaziale? E’ così, infatti, che è stato ribattezzato Laliberte, che sarà l’ultimo “turista” a poter salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale fino a data da destinarsi.
L’ex-equilibrista ed ex-mangiatore di fuoco, però, non intraprenderà il viaggio (costatogli l’esosa cifra di 35 milioni di dollari) solo per rallegrare il morale a bordo della stazione: Laliberte intende dedicarsi alla sensibilizzazione sulla questione dell’acqua potabile nel mondo, argomento che tratterà nel suo primo evento multimediale pubblico, il 9 Ottobre.
Ciò non toglie che ci saranno buone probabilità, alla fine di questo mese, di poter assistere allo spettacolo dell’intero equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale che indossa un naso da clown. [via Neatorama]
