Quando nel 1997 il computer Deep Blue dell’IBM sconfisse il campione di scacchi Gary Kasparov, il senso di superiorità che aveva fino a quel momento pervaso la nostra specie ha iniziato a vacillare. L’uomo non è, dopo tutto, infallibile, e di questi tempi le macchine che noi stessi abbiamo creato sembrano volercelo ricordare costantemente.
Questa volta, a più di dieci anni di distanza, è Deep Green a rappresentare una nuova sfida per gli esseri umani. Ma questa volta il terreno di gioco è in realtà un tavolo da biliardo, dove presto potrebbero essere addirittura i campioni mondiali ad essere stracciati dal computer progettato dai laboratori VIsion dell’Università del Queen.
Deep Green, per quanto nel video qui in basso sembri infallibile, necessita ancora di essere perfezionato: i suoi creatori spiegano che i suoi attuatori lineari elettrici non sono per il momento in grado di raggiungere la velocità giusta per spaccare all’inizio della partita. Attualmente, dunque, Deep Green gioca solo a un livello leggermente superiore a quello amatoriale, anche se non ho difficoltà a credere che questo robot possa fare rapidi progressi. [via TechCrunch]

RoboDays 2009: il promo

In: Robot

23 set 2009

Si è concluso da poco, a Odense, in Danimarca, il RoboDays 2009, festival che esiste dal 2006 e che si propone di offrire al suo pubblico “uno sguardo sullo strano e meraviglioso mondo dei robot“. Esibizioni, eventi, gare e conferenze si sono alternati anche quest’anno deliziando i fan danesi di robot e affini.
Per promuovere l’evento, gli organizzatori del RoboDays hanno deciso di ricorrere alla viralità di YouTube, creando un brillante promo che ha subito fatto parlare di sé.
Il breve ed esilarante video ruota attorno allo slogan “Robots are coming!” (arrivano i robot), e ritrae una situazione in cui anche il più grande appassionato di robotica non sarebbe felice di trovarsi. [via BotJunkie]

Ha già in programma di rallegrare gli spiriti degli astronauti con scherzi e battute, ha pronti alcuni nasi da clown da distribuire a tutti, e progetta persino assalti di solletico notturno.
Sono questi i piani di Guy Laliberte, l’imprenditore ed intrattenitore canadese noto per aver fondato il famosissimo Cirque du Soleil; e cos’altro ci si potrebbe aspettare, in effetti, dal primo clown spaziale? E’ così, infatti, che è stato ribattezzato Laliberte, che sarà l’ultimo “turista” a poter salire a bordo della Stazione Spaziale Internazionale fino a data da destinarsi.
L’ex-equilibrista ed ex-mangiatore di fuoco, però, non intraprenderà il viaggio (costatogli l’esosa cifra di 35 milioni di dollari) solo per rallegrare il morale a bordo della stazione: Laliberte intende dedicarsi alla sensibilizzazione sulla questione dell’acqua potabile nel mondo, argomento che tratterà nel suo primo evento multimediale pubblico, il 9 Ottobre.
Ciò non toglie che ci saranno buone probabilità, alla fine di questo mese, di poter assistere allo spettacolo dell’intero equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale che indossa un naso da clown. [via Neatorama]

APTOPIX Russia Space Tourist

Quale sistema migliore per permettere ad uno studente di medicina di far pratica se non fornirgli un soggetto in carne ed ossa sul quale “lavorare”? Ma forse non è una buona idea sottopore pazienti innocenti alle inesperte cure di un principiante. In mancanza di persone da punzecchiare, dunque, i futuri medici non hanno scelta se non usare un robot.
Fa particolarmente effetto, bisogna ammetterlo, l’idea che esista un robot partoriente. Di proprietà del Centro Medico dell’Università dell’Arizona, la donna robot delle foto qui in basso è costata 40.000 $, e risponde al nome di Noelle, mentre il suo bambino si chiama Hal.
Se sono state solo le immagini di Noelle a lasciarvi un vago senso di inquietudine, aspettate di sentire il resto: il robot partoriente, infatti, ha ben poco della freddezza meccanica che ci si aspetta da un androide, e dà alla luce Hal tra urla di dolore e fluidi corporei. In grado di simulare emorragie, parti podali e cesarei, nelle situazioni più critiche Noelle urla ai poveri studenti che hanno a che fare con lei frasi come “non toccarmi!”.
Il robot in travaglio, per quanto assolutamente terrificante, offre agli studenti un’esperienza realistica quasi quanto un parto vero e proprio, permettendo loro di imparare sul campo. O di rimanere traumatizzanti a vita. [via Geekologie]

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Quante persone sono nello spazio in questo momento? Sei temerari, tutti a bordo della Stazione Spaziale Internzionale.
Non crediate, però, che quella cifra rimanga invariata molto a lungo: due settimane fa, ad esempio, il Discovery con il suo equipaggio aveva raggiunto la ISS per portarle rifornimenti ed effettuare esperimenti.
Nello spazio, dunque, c’è più via vai di quanto possiate pensare. Ecco perchè potrebbe tornare piuttosto utile un sito che monitora quello che succede in orbita e tiene il conto per noi del numero di nostri simili nello spazio.
Il sito in questione si intitola per l’appunto How Many People Are In Space Right Now?, viene aggiornato ogni volta che la situazione in orbita si evolve, e per il momento non è ancora in grado di contare anche le presenze aliene. [via The Presurfer]

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